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Un aspetto fondamentale della nutrizione è  il Timing, ovvero la tempistica con la quale gli alimenti vengono introdotti nell’arco della giornata. Appare chiaro che, considerando le 24 ore e il periodo di digiuno corrispondente alle (auspicabili) 8 ore di sonno, rimangono 16 ore: molte da coprire con una colazione scarna e un pranzo frettoloso. Di prassi, quindi, sono fondamentali i 3 pasti principali: colazione, pranzo e cena con tutti i macronutrienti, ai quali si possono aggiungere alcuni spuntini (metà mattina, metà pomeriggio e prima di dormire).

In questo modo si invia il segnale di “bruciare i grassi”, escludendo periodi prolungati di digiuno che inviano, invece, il segnale opposto.

Lo spuntino post-allenamento è davvero vitale: un allenamento per i muscoli che non sia seguito da uno spuntino rischia di essere inutile e controproducente. Infatti, nei 45 minuti successivi ad un allenamento la sintesi proteica aumenta del 600% così come l’assimilazione di zuccheri nel muscolo: è il momento in cui i nutrienti vengono trasportati immediatamente nel muscolo per stimolarne la crescita. Pertanto, nella sacca da palestra, andrebbero sempre portati 15-30 gr di proteine (ad esempio quelle isolate del siero del latte) ed un frutto.

Dott.ssa Elena Maria Bisi

 

Categorie: Nutrizione

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