E’ questo il periodo dove abbondano le occasioni per brindare, per scambiarsi gli auguri davanti ad un aperitivo o ad una cena tra colleghi e amici.
L’alcool è una parte sostanziosa della vita sociale, ma non si deve dimenticare che è dannoso per l’organismo umano: ha un’azione tossica e lesiva.

Quando entra in contatto con le mucose dell’apparato digerente provoca stati infiammatori e nell’intestino può indurre l’alterazione della permeabilità intestinale. Inoltre, se la quantità assunta supera la capacità massima di detossificazione del fegato, gli effetti negativi non possono essere controllati e tra questi c’è la cancerogenicità.
L’alcool riduce l’assorbimento di alcuni nutrienti e favorisce l’accumulo di grasso a livello viscerale, apportando calorie non immediatamente utilizzabili per creare energia.
Se è molto arduo eliminare l’alcool, specialmente in certe circostanze, è tuttavia importante disciplinarne l’assunzione. Come?

• Un consumo a “basso rischio” equivale a non più di 1-2 unità alcoliche per l’uomo ed a non più di 1 unità alcolica per la donna (1 unità alcolica = 1 bicchiere piccolo di vino di media gradazione oppure 1 lattina di birra sempre di media gradazione);
• L’alcool va consumato a pasto, per rallentarne l’assimilazione e ridurne l’effetto irritativi;
• Preferire vino (per l’apporto di sostanze antiossidanti);
• Bere molto: l’alcool aumenta la necessità di acqua per scongiurare il pericolo di disidratazione e favorire la detossificazione

Cin cin !!!


Dott.ssa Elena Maria Bisi
Biologa Nutrizionista

Categorie: Nutrizione

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