A proposito di “grassi” la categoria più studiata e più nominata è quella degli Omega3. Questi acidi grassi essenziali hanno numerosi benefici, tutti comprovati da ricerche e studi scientifici a livello mondiale:

– Abbassano la pressione
– Proteggono l’insorgenza di trombi
– Contrastano il fenomeno aterosclerotico, aumentando la flessibilità dei vasi
– Hanno effetto di “spegnimento” delle risposte infiammatorie, prevenendone la cronicità
– Migliorano il funzionamento del sistema dell’insulina (mantenendo bassa la glicemia)
– Regolano il metabolismo del calcio
– Hanno un effetto diretto sul sistema nervoso migliorandone l’efficienza con effetti antidepressivi
– Migliorano l’efficienza dell’organismo contro gli effetti dannosi dello stress
– Hanno capacità antiossidanti e diminuiscono la produzione di cortisolo, con funzione di anti invecchiamento
– Migliorano la funzione visiva
– Facilitano l’utilizzo dei grassi a scopi energetici

Esistono tre tipi di acidi grassi Omega3: l’acido Ala (alfa-linoleico) dal quale il corpo sintetizza gli altri due, l’Epa (eicosapentaenoico) e il Dha (docosaenoido). L’Ala si trova nella frutta secca, nei semi di lino, nell’olio di canapa, nella colza e in piccola parte (1%) nella carne e nel pesce; l’Epa ed il Dha si trovano nel pesce azzurro, nel salmone, nella carne e nelle uova (da pollame allevato allo stato brado).

Tuttavia, a causa della qualità dei prodotti alimentari moderni (soprattutto basata su piatti pronti e carni di animali nutriti a cereali che incrementano l’apporto di Omega 6, sbilanciando quindi il corretto rapporto Omega6/Omega3) per raggiungere la quantità giornaliera di Omega 3 è necessario fare uso di opportuni integratori. L’integratore scelto deve essere di qualità, con un processo di produzione che mantenga inalterato il prodotto, che sia quasi del tutto privo di sostanze metalliche e che contenga entrambi gli acidi grassi Epa e Dha, perché sono subito ingeriti dall’organismo, bypassando il processo di sintesi a partire dall’Ala.

Pertanto, sconsiglio di acquistare questo tipo di integratore nei supermercati dove i prodotti proposti puntano sul risparmio economico a scapito della qualità, con il rischio di spendere soldi (anche se pochi) ma inutilmente.


Dott.ssa Elena Maria Bisi
Biologa Nutrizionista

Categorie: Nutrizione

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