Il nostro organismo possiede 3 tipi di tessuto muscolare: STRIATO, CARDIACO, LISCIO. Questi hanno una differente organizzazione istologica ma sono accomunati da differenti proprietà( eccitabilità, conducibilità, elasticità, contrattilità ecc…). In questo articolo spiegheremo come è organizzato il muscolo scheletrico e come avviene la contrazione muscolare.

MUSCOLO SCHELETRICO
Il muscolo scheletrico è formato da un insieme di fibrocellule muscolari. Al loro interno troviamo i filamenti ACTINA-MIOSINA che sono le proteine che conferiscono la contrattilità a tale apparato. Le fibrocellule sono circondate da un fascio connettivale chiamato ENDOMISIO. Il PERIMISIO avvolge un insieme di fibrocellule e l’intero muscolo è rivestito dall’EPIMISIO. Il muscolo è formato da un 75% di acqua (è importante mantenere un buono stato di idratazione durante l’allenamento), da un 20% di proteine e il rimanete è costituito da glicogeno, acidi grassi e elementi in traccia. L’unità funzionale del muscolo scheletrico è il SARCOMERO.

COME AVVIENE LA CONTRAZIONE MUSCOLARE
L’impulso nervoso arriva a livello della PLACCA MOTRICE sotto forma di potenziale d’azione. Quest’ultimo si propaga in tutte le direzioni grazie al sistema dei TUBULI T, anche nelle regioni più interne dove è presente il sistema contrattile actina-miosina (lo scorrimento reciproco di questi filamenti fa avvenire la contrazione muscolare). Questo evento permette il rilascio di ioni calcio (Ca+2) dal RETICOLO SARCOPLASMATICO che consente l’allontanamento della TROPONINA dal sistema contrattile (proteina di aggancio) e permettendo lo scorrimento reciproco dei filamenti (il tutto utilizzando energia sottoforma di ATP).

NON TUTTE LE FIBRE SONO UGUALI
Le fibre muscolari le possiamo dividere un due macro-categorie:
1) FIBRE A CONTRAZIONE LENTA:sono fibre caratterizzate da un metabolismo di tipo aerobico e presentano la caratteristica colorazione rossa per gli elevati livelli di MIOGLOBINA (proteina che immagazzina ossigeno nel muscolo)
2) FIBRE A CONTRAZIONE RAPIDA:rispetto le prime hanno una maggiore innervazione, maggiori livelli di glicogeno, un reticolo sarcoplasmatico più sviluppato ma un minor quantitativo di mitocondri (gli organelli protagonisti della FOSFORILAZIONE OSSIDATIVA). Sono caratterizzate da un metabolismo di tipo anaerobico.


Valerio Canali
Personal Trainer ASI Fitness Academy

Categorie: Allenamento

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