Tra poco arriva un altro periodo dell’anno che mette a dura prova la pace interiore di chi accompagna le persone lungo il cammino del benessere e della salute: Pasqua e Pasquetta.

Per l’ennesima volta mi preme ricordare che il problema non è rappresentato da queste due festività: se per tutto il resto dell’anno si segue un corretto stile di vita, non solo due giorni di sgarro non fanno differenza, ma naturalmente si tenderà a non eccedere dal momento che il nostro corpo è molto più furbo delle fissazioni mentali.

Detto questo, la domanda frequente è: che fare a Pasquetta? Tralascio Pasqua e la considero “persa” o meglio, libera. Pasquetta invece, per sua natura, offre degli spunti interessanti perché è consuetudine trascorrerla all’aria aperta.

Non tralasciare mai, nemmeno in questo giorno, la colazione; l’errore più comune è pensare: “A pranzo mangerò come non ci fosse un domani, mi preparo e salto la colazione”. Errato! Perché si spinge l’organismo verso una situazione di stress energetico ed inevitabilmente appena le narici saranno sedotte dai profumi della griglia non si avrà alcun controllo su quello che nell’arco della giornata si ingerisce.

Sia che siate gli addetti alla griglia o i semplici commensali, sfruttate la mattina per fare movimento, per camminare, per muovervi, per giocare coi bambini o con i cani, per tornare ragazzi! Questo ha tre grossi vantaggi: permette di fare attività fisica, permette di sfruttare il tempo di attesa in qualcosa di rilassante e costruttivo e non in continui assaggini/bevute (acqua a parte, che va bevuta in gran quantità) e garantisce uno scarico delle tensioni accumulate.

Quando sarà il momento del “pranzo è servito” evitate di mangiare in piedi; sedetevi, concedetevi il tempo di mangiare con calma, masticare anche se il tutto sarà servito in piatti di plastica. E’ dimostrato scientificamente che mangiare in piedi mette in seria difficoltà il delicato equilibrio di digestione, assimilazione e controllo del senso di sazietà.

Quello che poi metterete nel piatto deve essere un atto d’amore verso se stessi; va benissimo la carne alla griglia, va benissimo un bicchiere di vino e perfetta dell’insalata mista, può scapparci un panino ed una fettina di dolce…. Assaporate quello che mangiate, non diventate degli aspirapolvere! Stare in compagnia di amici e parenti NON deve diventare una gara a chi mangia di più! Nessuna persona al mondo ha il diritto di giudicare il peso di un amico in base a quanto si riempie il piatto! E se riempire il piatto è un riempire altri vuoti (di comunicazione, di partecipazione) allora forse il problema è di natura differente; se così fosse, dal momento che Pasqua festeggia la rinascita, esorto chiunque a cercare la via giusta per rifiorire!

A pranzo terminato, con calma e serenità, ripulite le tavole dalle vettovaglie, mettete in ordine; anche questo ha un paio di vantaggi: permette di non appisolarsi e allontana eventuali fonti di tentazione.

Per la sera NON digiunate! Garantite sempre e comunque una cena che comprenda i tre macronutrienti fondamentali: proteine, carboidrati e grassi. Delle uova sode con degli asparagi con dell’ottimo olio extravergine ed un frutto finale sono l’ideale.
Buona Pasquetta e felice grigliata!!!


Dott.ssa Elena Maria Bisi
Biologa Nutrizionista

Categorie: Nutrizione

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