Qualche giorno fa stavo trascorrendo del tempo con la mia cavalla, spazzolandola nel box mentre fuori diluviava; ammiravo, come faccio sempre, la naturale bellezza della sua muscolatura, perfetta in ogni sua parte. Dopo poco al nostro quadretto si è unita una gattina, altrettanto bella e in perfetta forma. Sicuramente la prima cosa che ho pensato è quanto posso ritenermi fortunata ad avere nella mia vita delle creature così meravigliose e quanta ossitocina (ormone dell’amore e della felicità) riesco a garantire a me stessa per ridurre le “brutture” della quotidianità, purtroppo a volte non eliminabili.
Un ottimo esempio di come, per stare bene, non serve solo mangiare bene!
Dopo la prima parte emotiva, ha fatto capolino il lato razionale ed ho pensato: “Guarda: due creature viventi, due specie diametralmente opposte, una preda, l’altra predatore, una erbivora, l’altra nettamente carnivora… Eppure entrambe in linea, perfette…. Senza aver seguito le prescrizioni di alcun nutrizionista!!!”
Se la natura è così perfetta, perché l’uomo non lo è? Ma soprattutto, perché l’uomo NON vuole esserlo?
Una buona parte di spiegazioni può derivare dal fatto che l’essere umano si è fatto e si fa condizionare da stili di vita frenetici, lontanissimi dalla ritmicità naturale, inceppando preziosi meccanismi di regolazione. Tuttavia ho anche ipotizzato un’altra spiegazione: l’uomo ha completamente dimenticato a quale specie appartiene!
L’uomo è un animale, punto. E’ una scimmia “evoluta”, ha un apparato digerente strutturato in un certo modo, un assetto metabolico/ormonale/enzimatico tipico della sua specie. Esattamente come un equino ha il proprio e un felino ha il suo.
Tutti gli animali hanno bisogno di proteine, di carboidrati, di grassi…. Ovvio, naturale. Ma la modalità di assunzione di questi nutrienti da parte di un equino (erbivoro in genere) è del tutto differente dalla modalità di un felino (carnivoro). Dareste mai dell’avena ad un gatto? Dareste mai un filetto ad un cavallo???? E per essere proprio precisi, ad entrambi (se DAVVERO si rispettano gli animali e si desidera la forma fisica e mentale perfetta) dareste mai delle pizzette, o delle patatine, o delle merendine confezionate?
Ma… allora…. Perché all’uomo sì?
L’uomo NON è un erbivoro, pertanto NON può assicurarsi TUTTI I NUTRIENTI da un regime alimentare da erbivori; così come NON è un carnivoro obbligato (vale a dire che consuma solo ed esclusivamente proteine, nella fattispecie di origine animale) e quindi necessita di “erba” (verdura, ortaggi, frutta) per completare il bilanciamento nutrizionale.
E per finire questa disgressione solitaria, a prescindere dal fatto di essere erbivori o carnivori o onnivori, mai introdurre nell’organismo prodotti che vengono spacciati per cibo, ma NON hanno alcuna valenza nutrizionale con l’aggravante di intossicare e drogare corpo e mente in un circolo di dipendenza criminale. Basti pensare che negli stessi animali domestici la maggior parte delle patologie sono esattamente identiche alle patologie umane (obesità, diabete, blocchi renali) e sono dovute all’assunzione di alimenti di bassissima qualità e riempiti di ormoni, sale ed appetizzanti. E nell’uomo? Quali sono questi prodotti???? La stragrande maggioranza dei prodotti industriali, raffinati, insaporiti, spacciati magari come “light” o “senza olio di palma” (giusto per citare alcune delle trovate più in voga per incantare il consumatore)!
Ancora una volta, prima di qualsiasi “dieta” consiglio di cuore di ascoltare la logica, di comprendere e ricordare sempre chi siamo e da dove veniamo.


Dott.ssa Elena Maria Bisi
Biologa Nutrizionista

Categorie: Nutrizione

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