Con questo titolo in qualche modo mi riaggancio all’articolo precedente “Ogni cammino inizia con un primo passo” perché desidero rimanere in tema di suggerimenti/riflessioni per iniziare a cambiare lo stile di vita.

In una società come quella attuale è stato detto tutto ed il contrario di tutto, anche e soprattutto in materia di nutrizione; ciò che pochi dicono chiaramente è che, a tutt’oggi, non esistono dati scientificamente validi per poter affermare l’esistenza di un regime alimentare superiore e risolutore di tutti i mali.

Quello che, però, è comprovato è il danno che vivere contro natura provoca a livello fisico e psichico sugli esseri umani, a prescindere dall’età.

Contro natura significa sostanzialmente:

  • Dormire poco e male
  • Stare troppo poco tempo all’aria aperta, al contatto con la luce solare (che regola i ritmi circadiani biologici e quindi la qualità del sonno)
  • Stare troppo tempo in ambienti chiusi illuminati da luce artificiale (che sfasa i ritmi circadiani)
  • Stare troppo tempo fermi
  • Fare troppo poco movimento
  • Consumare pochissimi CIBI VERI
  • Consumare TROPPI CIBI “finti”

Per quanto riguarda il discorso “cibo”, attualmente si assiste ad un controsenso; in natura un cibo ipercalorico equivale ad un cibo ipernutriente. Sulle tavole e nelle dispense umane, invece, un cibo ipercalorico è scarso di nutrienti: tutti i prodotti industriali, confezionati, raffinati, preparati ad un uso immediato introducono nell’organismo pochissimi nutrienti (che sono vitali per la biochimica umana) e troppe calorie, oltre ad elementi che vanno ad interferire con la risposta cellulare in senso negativo. E’ inoltre importante ricordare che, oltre al conteggio delle calorie (che è solo la minima parte di una sana nutrizione) è necessario comprendere da cosa è composto quel determinato prodotto alimentare; la legge di mercato è subdola: impacchetta veleni marcandoli come “light”, privi di “grassi”, “senza glutine”… e come fanno questi prodotti ad essere papabili? Come possono essere gustosi se sono denaturati? Cosa realmente si introduce nel corpo?

Il passo indietro del titolo vuol semplicemente dire questo: tornare all’utilizzo di alimenti SEMPLICI.

Per fare un esempio di spuntino/merenda: la classica fetta di pane con del prosciutto (che ricordo tutte le nonne davano ai nipoti), lo yogurt bianco senza zuccheri aggiunti (ricordo quello nei vasetti di vetro) che abbia il sapore dello yogurt, la frutta fresca di stagione.

E’assolutamente inutile e spesso controproducente andare alla ricerca di cibi esotici, alternativi, dalle magiche proprietà …. Tornare alla semplicità è il passo in avanti verso il miglioramento.

Certo: è difficile perché il senso del sapore delle persone è stato starato e drogato, spinto lontano dal vero gusto degli alimenti VERI. Ma una volta compiuto il passo, la meraviglia delle cose semplici fa miracoli!

 

Dott.ssa Elena Maria Bisi

Categorie: Nutrizione