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L’anno nuovo è cominciato da qualche giorno e sicuramente molte persone hanno pianificato alcuni obiettivi.

Come spesso accade in questo periodo dell’anno, il principale obiettivo è “rimettersi in forma” dopo i vizi festivi e come spesso accade, dopo un primo periodo di impegno quasi monastico, i ritmi della vita quotidiana vanificano la maggior parte dei risultati. Perché?

Prima di tutto perché sussiste un errore di fondo: pensare che il “nemico” da sconfiggere sia il peso che la bilancia indica. Se durante le festività gli sgarri commessi sono stati frequenti e costanti, è normalissimo che i chili totali siano aumentati e di norma si aggirano sui 2-3 chili. Questo numero è la sommatoria di più fattori: l’eccesso calorico, la qualità dei cibi ingeriti, lo stato infiammatorio generale dell’organismo.

Per “perdere” l’esubero accumulato serve poco: un mesetto o poco meno di riequilibrio alimentare, con l’eliminazione di prodotti raffinati, industriali, ricchi di zucchero e di alcool unitamente ad un aumento dell’acqua giornaliera e il gioco è fatto.

Il problema nasce poi. L’origine del fraintendimento nasce dal fatto che si continua a pensare che “s’ingrassi” solo in certi periodi dell’anno (ricordo che tra poco è Carnevale, altro periodo di tentazioni). La verità nuda e cruda è che SE non si modifica tutto il comportamento sia alimentare che di vita IN TUTTO IL PERIODO DELL’ANNO NON ci sarà MAI un vero e radicale mutamento nello stato di Salute, di Benessere e di forma fisica.

I miei amici e colleghi personal trainers spesso ironizzano sulla stagionalità delle iscrizioni in palestra e sul fatto che dal 6 Gennaio in poi ricompare l’orda dei frequentatori, armati di integratori, propositi masochistici e sguardi truci. Io sorrido con loro. Con quanto scritto non intendo dire che i miei colleghi e la sottoscritta siano dei giudici perfetti, ma semplicemente che il nostro caloroso obiettivo è spiegare come ci si debba realmente comportare per una concreta vita migliore.

L’allenamento va fatto tutto l’anno con costanza, la corretta alimentazione non è una cura per le emergenze ma un’abitudine quotidiana.

Con questo non significa diventare maniacali: l’ossessione e la fissazione sono in ogni caso controproducenti.

Superato il primo periodo, difficile perché comporta lo sradicamento di vecchie abitudini e comportamenti, la mente ed il corpo subiscono un cambiamento che diventa una costante alla quale non si fa più caso.

Da nutrizionista, in queste poche righe, potrei elencare cosa fare per recuperare la forma fisica: avere una disciplina nei pasti, non digiunare, assumere sempre proteine da carne, pesce, uova, assumere verdura come fonte principale di carboidrati, eliminare lo zucchero, preferire l’olio extravergine di oliva come fonte di grassi, bere non meno di 1 litro e mezzo di acqua al giorno.

Ho detto qualcosa di nuovo? Credo che leggendo qualsiasi rivista, cartacea ed online queste regolette vengano riproposte all’inverosimile.

Dov’è la differenza nel perseguire gli obiettivi? Semplice: porsi gli obiettivi corretti a lungo termine.

A tutti coloro che si professano amanti della montagna, potrei suggerire personalmente un obiettivo. La domanda è: prenotare una malga per il pranzo e parcheggiare l’auto a massimo 1 chilometro dalla meta, intasando le strade (dove io e pochissimi altri stiamo camminando) vi rende amanti della montagna?

Obiettivo: per le prossime festività raggiungere a piedi, attraverso i sentieri, la malga! La fatica fisica del camminare in montagna, l’impatto dell’immergersi nei suoni della natura hanno un potente effetto depurativo e dimagrante.  Decisamente meglio la scarica di endorfine prodotta dal movimento fisico nell’ambiente naturale piuttosto che quella esogena ed artificiale di un cioccolatino o di una fetta di torta o di un piatto di pasta.

Buon inizio anno!

Dottoressa Elena Maria Bisi

 

 

Categorie: Nutrizione